Danzare per essere, danzare per restituire al corpo l’allegria e l’incanto di comunicare, creare, vincere la paura, trasformare la rigidità in elasticità , tessere speranze, lanciare nuovi cammini. La danza per uscire dalla solitudine, dall’isolamento, dagli schemi rigidi che creano intorno a noi.
Danzare per accettare le differenze e scoprire la ricchezza di chi é diverso.
Una danza che nasce nell’apparente immobilità di chi sta sulla sedia a rotelle, nel silenzio di chi non sente, nel buio di chi non riconosce il suo corpo.
Danzare per dire: “Si, posso”
Danzare per vivere.